Home > Uncategorized > Steve Jobs: 1955-2011

Steve Jobs: 1955-2011

Premessa (Peeeeeem):
L’idea di scrivere un articolo a “quattro mani” (sperando che Gialapagos le abbia libere tutte e due LOL) nasce in uno spompo pomeriggio di giovedì 6 ottobre. Io e Gialapagos stiamo discutendo in privata sede in merito a un off side di SirE circa Steve Jobs, mancato all’alba dello stesso giorno. Il topic di sirE mi ha spiazzato, perché avrei voluto scrivere un articolo sul genio dell’azienda di Cupertino.
Ne parlo con Gialapagos, e intuisco che la stessa idea l’aveva avuta lui. Porco cane, penso io. “Collaborazione, collaborazione, collaborazione”, mi scrive lui. Ma vai a ca***e, ero tentato di rispondergli io (vacci tu, cattivone! by G.). Poi ci penso bene e gli propongo: perché non scriverlo insieme, l’articolo. Almeno il grande capo Ioriadileo non potrà obiettare che abbiamo scritto in merito allo stesso oggetto. Abbiamo scritto, insieme.

Introduzione a cura di Gialappo:
Era giovedì mattina, e avevo puntato la sveglia alle 5.30 del mattino ,per poter ripassare prima di andare a scuola. Come al solito, però, quando punto la sveglia troppo presto, dò una manata al cellulare, e mi sveglio come al solito alle 7.00, ma questa volte, ne puntai due: una anche alle 5.31. Alla seconda sveglia decido di alzarmi, capelli all’aria, telefono in mano, piedi che strisciano per terra, e raggiungo il bagno per fare “i bisogni mattutini”. Come faccio sempre, sfrutto quel momento per guardare un’attimo ne varie notifiche di Facebook, e varie news, come Gazzetta e Corriere della Sera, per tornare al mondo dopo una nottata di riposo. Apro FB per primo, e vedo un’immagine, pubblicata dalla pagina chiamata “iPad”, di cui sono fan, una foto del grande Steve Jobs, con scritto 1955-2011, e sotto scritto “R.I..P.” dalla pagina. Mi preoccupo, corro al computer, e apro Google per cercare notizie al riguardo, e leggo nella parte bassa della homepage “Steve Jobs”, clicco, e mi si apre la pagina della Apple, con la stessa immagine vista poco prima su Facebook, ci clicco sopra, e mi si apre un’altra pagina, con scritto varie cose su Steve. Allora è vero, non è una bufala, il povero Steve si è arreso, l’umanità ha perso un mito, e non sarà facile sostituirlo…

Introduzione a cura di Peeeeeem:
Ore 8e58 di un noioso giovedì mattina “lavorativo”. Prima di mettermi a lavorare sul serio, decido di fare il mio consueto giro su internet. Facebook, Tuttosport, Gazzetta, Power Soccer.
Una sorta di sesto senso, dovuto forse alla presentazione dell’Iphone 4 S nei giorni precedenti, mi spinge a scrivere per caso sul motore di ricerca “Steve jobs”.
In automatico mentre scrivo su Google mi compaiono alcune voci: Steve Jobs, Steve Jobs Apple, Steve Jobs morto…
Clicco sull’ultima voce, e mi compaiono notizie relative alla sua scomparsa. Se vabbè, sarà qualche bufala come al solito, penso io…
Però a pensarci bene, non siamo al primo di Aprile. Ritorno sul sito di Tuttosport, e vedo un riquadro dedicato a Steve e alla sua morte.
Torno nella home del motore di ricerca, e sotto la scritta Google comprare l’insegna “Steve Jobs”.
Clicco sopra e vengo catapultato nel sito Apple, nella cui home campeggia una foto in bianco e nero di Jobs. Con il suo immancabile dolcevita nero, occhialini un po’ da nerd un po’ da Harry Potter, barbetta brizzolata, e due date: 1955-2011.
Allora è tutto vero, penso tra me e me. Il genio si è arreso al nemico che aveva sconfitto già nel 2005. Ma stavolta la Morte ha vinto l’ultima battaglia. Quella della resa definitiva di Steve.
L’umanità perde un genio e un visionario, dice Obama, orgoglioso nel ricordare di aver ricevuto in prima persona da Jobs il primo esemplare di iPad della storia.
Persino Bill Gates, principale competitor di Steve, si dice orgoglioso di aver combattuto nel mondo del mercato tecnologico con la grande Mela creata proprio da Jobs.
Mark Zuckerberg, padre di Facebook, ammette di aver perso un mentore, un padre spirituale.
Ma è l’intera umanità che da ieri è consapevole di avere un genio in meno sulla terra. Che sia morto un Leonardo da Vinci del terzo millennio, questo sarà solo il tempo a dirlo.
Di sicuro, con Jobs scompare un “Way of Life” reso celebre dal suo discorso tenuto all’ Università di Stanford nel 2005: indimenticabile e unico, come lui.

Ma di questo parleremo alla fine. Ora lascio la parola, anzi la tastiera, a Gialappo, che ripercorrerà in breve la vita e le opere di Steve.

Era un impreditore, informatico e inventore, cofondatore della nota azienda “Apple”, ex-proprietario della NeXT Computer e AD della Pixar. Inoltre, era anche il maggior azionista della Disney. Noto per prodotti come iPod, iPhone e iPad, ma anche per esser stato classificato tra i 25 uomini d’affari più potenti per il 2007 e la persona dell’anno 2010 dal Financial Times.
Nasce da madre americana e padre siriano, ma fu adottato da Paul e Clara Jobs. Ha anche una sorella biologica più giovane, scrittrice di successo. Steve si diplomò, e dopo si iscrivette all’università di Portland, ma la abbandonò dopo u nsemestre per andare a lavorare.
Nel 1974 era all’Atari, dove lavorò per alcuni videogiochi, insieme a Steve Wozniak, ma deciserò di mettersi in proprio fondando la Apple Computer il primo aprile del ’76, insieme a Ronald Wayne, che lascil poco dopo. La prima sede era un semplice garage della casa dei suoi genitori, lavorarono al primo computer, venduto, e dopo ricevetterò un finanziamento di 250.000 da un’industriale, che comprò un terzo dell’azienda.
Nel ’77 lanciarono il primo personal computer per una diffusione di massa, l’Apple II. Oltre un milione di dollari. Nel ’80 si quotarono in borsa, e nell’84 produssero un nuovo Personal Computer, con sistema operativo Apple Machintosh. Purtroppo però il suo compagno Woziniak uscì dalla Apple, e lui decise di fare la stessa cosa, fondando la NeXT Computer, per iniziare una rivoluzione tencologica.
Nell’86 acquista la Pixar, e la NeXT Computer crea computer molto più avanzati, ma prezzi troppo alti confronto alla concorrenza. La Pixar si concentra sulla produzone di lungometraggi, e nel 1995 produssero Toy Story – Il mondo dei giocattoli, realizzato completamente in 3D. Nel 1996 la Apple era in crisi con il sistema operativo Mac OS, ormai obsoleto. Quindi decisero di acquistare una softwere house che avesse un sistema operativo moderno, da adattare. Contattarono Jobs per acquisire la NeXT, in crisi, e l’affare andò in porto. Il NeXTSTEP divenne la base di quello che fu il futuro OS si Apple.
Nel 1997 Steve tornl ad essere CEO ad interim, ma senza stipendio, solo un dollaro all’anno, ma gli darono un jet dal valore di 90 milioni di dollari e 30 milioni in azioni.
Jobs lanciò l’iMac, e nel 2001 il Mac OS X. Steve però decise di lanciarsi anche nella musica digitale con l’iPod, e iTunes, softwere dove è possibile ascoltare musica e acquistarla, e con un primato di vendite, lo fecero anche disponibile per Microsoft Windows, per poterne aumentar la diffusione.
Nel 2007, fece commercializzare l’iPhone, e pose le basi per entrare nella telefonia cellulare, invece nel 2010, presenta il tablet targato Apple, l’iPad. Introdusse l’iBookstore, e con la sua guida la Apple continua a produrre e commercializzare Mac OS X, Mac, iPod, iPhone e iPad, prodotti che portarono l’azienda a divenire un riferimento nel campo dell’elettronica di consumo.
Nel 2004 purtroppo scopre di avere una rara forma di tumore maligno al pancreas, meno aggressivo della forma più comune, sviluppatosi nove mesi prima. A causa della malattia sviluppa il diabete e incarica Tim Cook come amministratore delegato della Apple. Nell’aprile 2009 ha persino subito un trapianto di fegato. Il 24 agosto 2011 si dimette da amministratore delegato di Apple annunciando di volere chiedere al Consiglio di Amministrazione la conferma di Tim Cook come suo successore e nuovo CEO di Apple. La Apple ha rilasciato una sentita dichiarazione affermando che Jobs è morto a Palo Alto, in California, il 5 ottobre 2011, a 56 anni, ricordandolo come brillante e innovatore.



Conclusione (a cura di Peeeeem):

La grandezza di un uomo si misura da ciò che lascia in eredità non alla sua famiglia, ma all’umanità. Si misura dal vuoto che lascia con la sua scomparsa. E si misura pensando a come sarebbe stato il mondo se un determinato personaggio storico non fosse mai esistito.
E allora mi sono chiesto: che cosa non avrei potuto fare se non fosse mai nato Steve Jobs?
Probabilmente non avrei avuto un PC. Quindi non avrei mai avuto la possibilità di conoscere PS. Di giocare su PS. Di diventare reporter su PS. Di scrivere di Steve Jobs su PST.
Non avrei mai avuto la possibilità di ascoltare musica quando corro e faccio footing in riva al mare al giovedì sera. E dopo pochi metri, privo di lettore mp3 e musica nelle mie cuffiette, mi sarei stancato di correre. Non avrei mai potuto scaricare ed ascoltare musica su I Tunes. Dopo alcuni tentativi di correre svogliatamente senza musica, non l’avrei più fatto, avrei messo su chili, sarei diventato sovrappeso, il mio cuore ne avrebbe sofferto. Le mie vene a causa dello scarso movimento fisico avrebbero cominciato ad intasarsi di colesterolo e i trigliceridi mi sarebbero schizzati alle stelle. E forse nel giro di pochi anni sarei morto.
Non avrei mai visto un cartone della PIXAR. Non avrei mai potuto vedere Toy Story nel 1996 con i miei genitori quando avevo sei anni e mezzo. Non avrei mai chiesto ai miei di comprare i giocattoli di Woody, Buzz Lightyear, Mister Potato. Non avrei mai potuto distruggere i giocattoli di Woody, Buzz Lightyear, Mister Potato. Non avrei mai potuto cantare questa meravigliosa canzone:

Non avrei mai potuto portare la mia ragazza a vedere Toy Story 3 al cinema. Non avrei mai potuto abbracciare la mia ragazza mentre vedevo con lei Toy Story 3 al cinema.
Potrei continuare all’infinito, ma mi fermo qui. Per questo e tanto altro, grazie Steve.

Anche voi vogliate seguire il consiglio di Jobs, vivendo ogni vostro giorno al massimo, come fosse l’ultimo.
“Stay hungry, stay foolish”.



Conclusione (a cura di Gialappo):

Ho poco da dire, vorrei solamente dire che lo ricorderò per sempre con un mito, e lasciarvi con la seguente frase:
Si dice che il mondo sia stato cambiato da tre mele: Quella di Adamo ed Eva, quella di Newton e quella della Apple. Thank you Steve!

Peeeeeem & Gialappo. O Gialapeeeeem, se volete.
Topic per i commenti

Categorie:Uncategorized
  1. Non c'è ancora nessun commento.
  1. No trackbacks yet.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: