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Good Luck, Italia.

Spread, default, BTP, Bund tedeschi, governo tecnico…
In questi giorni siamo stati, siamo e saremo bombardati da questi termini, di cui la stragrande maggioranza di noi sino all’altro ieri ne ignorava l’esistenza e il significato.
E invece ora facendo zapping da un tg all’altro, non si ha scampo, né modo, di evitare il tema politico ed economico…

Di solito qui su PS ho sempre deciso di scrivere in merito a temi “leggeri”, spesso sperando di raccogliere anche solo un vostro semplice sorriso ad una mia battuta scritta volontariamente nei miei articoli.
Non so se sin qui ci sono riuscito. Ad ogni modo, pensavo fosse doveroso dedicare anche solo un articolo al momento nero che il nostro Paese sta attraversando.
Non so se tale articolo sarà di interesse per tutti quelli che si accingono a leggerlo, perché riconosco che l’età media dei giocatori di PS è piuttosto bassa in genere.
Penso tuttavia che sia il momento, anche per i giovanissimi, di interessarsi in merito al clima politico che stiamo per vivere.
Anche perché, per il nostro Paese, il momento che stiamo per attraversare è davvero delicato.

Sabato 12 novembre 2011 è una giornata che rimarrà per certi versi nella storia d’Italia.
Potrebbe, e dovrebbe essere l’ultimo giorno da Primo Ministro di Silvio Berlusconi.
La sua discesa in campo politico avvenne nel 1994, col famoso videomessaggio lasciato in tutte le emittenti televisive possibili, Rai 1, 2, 3, e le sue Rete 4, Canale 5 e Italia 1.
In questi giorni, a seguito delle sue forzate dimissioni, sul web quel videomessaggio è già stato satiricamente modificato.
Ecco cosa ho scovato😀

LOL

Non voglio fare politica, ho una mia opinione di Berlusconi, ma non voglio metterla in piazza perché non è questa la sede adatta.
Penso, tuttavia, che il capolinea dei 17 anni dell’era Berlusconiana sia giunto in modo inglorioso, per lui, il Cav.

Ad inizio mandato i programmi del Cavaliere prevedevano il completamento dei cinque anni di governo, garantiti da una maggioranza più che ampia in Parlamento, e poi, chissà, concludere in bellezza con il mandato di Presidente della Repubblica, quale successore di Napolitano.
Il modo migliore per entrare definitivamente nella storia d’Italia. Nel bene e nel male.
Ma i programmi sono stati stravolti:
Scandalo Daddario, scandalo Noemi Letizia, scandalo Ruby Rubacuori.
E poi la crisi economica, fino all’ultimo mascherata.

Comunque la si pensi, è innegabile lo stand by di un governo che negli ultimi mesi era incapace di legiferare e proporre soluzioni all’avanzare della crisi.

Fino a giugno il cosidetto spread (o differenziale) tra titoli di stato italiani e tedeschi era poco sopra la soglia dei 200 (come sta accadendo ora per la Francia del sempre sorridente Sarkozy). Ora siamo sopra i 500 punti differenziali.

In pochi mesi, la situazione è precipitata senza che ce ne rendessimo conto.

Un governo tecnico, a questo punto, era l’unica soluzione possibile. Troppo rischioso perdere mesi in campagna elettorale in questo momento così di affanno per la nostra economia.

Ora che il nuovo governo è formato, non resta che aspettare l’evolversi della situazione nei prossimi mesi.

Il neo premier, Mario Monti, ha intenzione di governare sino a quello che sarebbe stato il termine ultimo del mandato di Berlusconi, ovvero il 2013.
Vedremo se le forze politiche esistenti nell’attuale Parlamento italiano glielo consentiranno, per il bene del Paese.
Sinceramente, ho molti dubbi al riguardo, perchè non so a quanti membri del Senato e della Camera stiano veramente a cuore gli interessi del Paese, anzichè i propri.
L’unica cosa che mi dispiace, con la formazione del governo tecnico, è che, qualora Monti arrivasse alla fine del mandato (2013), anche emeriti idioti analfabeti come il famoso Scilipoti potranno contare sul loro vitalizio, sulla loro pensioncina da ex-parlamentare pari a migliaia di euro al mese alla faccia nostra.
Mentre, per noi poveri comuni mortali, per far fronte alla crisi, la pensione di anzianità (vale a dire il conseguimento della pensione arrivando a 60 anni senza i 40 di contributi) probabilmente verrà abolita…

Viene da chiedersi: come faranno i 50enni che perdono il lavoro per vari motivi a trovarne un altro che gli consenta di arrivare alla soglia della pensione?
E poi, il conseguente problema del precariato giovanile… Come verrà affrontato, se l’età per andare in pensione verrà innalzata e questo disincentiverà l’inserimento proprio dei giovani nel mondo del lavoro?
Queste solo solo un paio delle domande a cui dovrà rispondere, e velocemente, il nuovo governo. E non mi addentro in discorsi inerenti ICI (imposta sulla prima casa, a quanto pare reintroducibile), patrimoniali e tasse varie…

L’idea di scrivere un articolo in merito, oltre che dal precipitare degli eventi politici del nostro Paese, mi è sovvenuta a seguito di una puntata di mercoledì 9 novembre de “le Iene”, il celebre programma di Italia 1.
Verso le 11 di sera, Enrico Brignano si è esibito in uno dei suoi soliti monologhi.
Di solito li trovo al quanto pallosi, forse perché “le Iene” non è mai stato un programma da monologhi.
Tuttavia, in tale circostanza il soliloquio di Brignano mi è piaciuto e mi ha fatto riflettere molto.

Questo
, qualora voleste darvi un’occhiata, è il link.

Nel suo personale show, il comico proponeva delle soluzioni (chiaramente ironiche) per far si che il nostro Bel Paese si potesse risollevare.
Questi provvedimenti il comico li ha definiti disegni da legge, e da colorà, chiaro gioco di parole con i famosi disegni di legge approvati dal Parlamento.
Dopo una serie di battute che francamente non facevano molto ridere, il tono del comico si fa serio ma allo stesso tempo malinconicamente ironico.
Estrae un foglietto con due appunti, disegni da legge di minor importanza… dice lui.. scritti di suo pugno di notte, quando non sapeva che fare…
Volete sapere quali sono?
Per esempio, per dire, una legge elettorale in cui i politici non si votino da soli, ma che permetta al popolo sovrano di eleggerli.
Per esempio, per dire, mai più nessun inquisito in Parlamento. Politici onesti, per dire.
Per esempio, per dire, mettiamo la parola fine ai loro scandalosi privilegi.
Per esempio, per dire, controllare che tutti, ma proprio tutti, dal meccanico al dentista, dal commerciante al dottore, rilascino fatture e scontrini e paghino finalmente quelle fottute tasse!
Per esempio, per dire, smettiamola con i condoni e gli abusi edilizi, per chi li commette, e per chi li permette dietro mazzette, così che più nessuno possa morire per un acquazzone (come e successo di recente nella mia terra, la Liguria).
Poi altre due cazzatine, pensioni minime così che non vi siano anziani costretti a raccattare tra gli avanzi dei cassonetti per sopravvivere.
E poi magari un lavoro decente e dignitoso per i milioni di giovani con una speranza di vita…
Il comico concludeva così dicendo: “Ce la faremo? Non lo so. Viva l’Italia.”

Usando il linguaggio di Power Soccer, a me verrebbe da dire in questo momento: “Good Luck, Italia”.
Perché di fortuna, in questo momento, ne hai bisogno.
E pure tanta.
Peeeeem
Reporter (RA)
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